L'Officina è uno "spazio operativo stabile".
Centrale è l'idea che: "il corpo, per tornare al suo equilibrio di salute naturale, deve inizialmente divenire un artefatto".
L'arte del corpo in salute è allora un'arte applicata che genera architetture corporee, di tipo funzionale, intrecciate fra loro in un tessuto di relazioni".
In Officina si studiano, si attuano, e si praticano le architetture del corpo in movimento, lungo la via di salute che collega oriente e occidente.

Chi siamo

Mauro Massaro, insegnante di discipline bionaturali e ideatore della pratica psicocorporea dello stretQIng®, la Danza delle 5 vibrazioni, ed Eleonora Fantinel, psicologa ad orientamento psicocorporeo, specializzata in Fisiopatologia Biotransazionale.

Siamo impegnati professionalmente nella promozione del benessere dell'individuo, visto come unità mente-corpo, e convergiamo nel personale percorso di ricerca sulla via dell'integrazione fra pratiche corporee tradizionali orientali, (Cina, Giappone India) e teorizzazioni e pratiche occidentali a sostegno della salute e del benessere psicofisico.

Progetti

  • Ricercare, Studiare, Confrontarsi, Praticare: la teoretica, la pratica.

Fra gli obiettivi dell'Officina rientra la ricerca, lo studio e la promozione di una nuova pratica psicocorporea, frutto del reciproco scambio di competenze.

Un altro degli obiettivi che orientano l'attività è studiare e confrontarsi con esperienze affini e differenti, che abbiano come oggetto di indagine il corpo vivente nella sua unità psicofisica.

  • Dialogare con le Istituzioni: l'etica.

Crediamo che il benessere nasca dalla relazione fra più variabili, una delle quali è l'appartenenza ad un tessuto sociale vitale. Ci rivolgiamo perciò alle Istituzioni proponendo esperienze di partecipazione dal basso come laboratori di innovazione e cambiamento sociale e culturale.

Esperienze

  • Conoscere, coltivare e proteggere la bellezza: l'estetica.

Un'altra variabile fonte di salute è la bellezza, in tutte le sue declinazioni artistiche e naturali.

L’armonia di un gesto non ha un senso estetico superficiale ma diventa l’esteriorizzarsi di un corretto equilibrio dell'energia vitale. Imparare a muoversi armoniosamente implica che il cuore (mente per i taoisti) crei l’idea del movimento, l’idea generi l'energia vitale (QI) che si traduce quindi in forza e realizza il gesto. Nell’apprendimento sono fasi successive, ma con il tempo e la pratica (Qigong è rappresentato da un ideogramma che comprende l’immagine del tempo che passa e dell’impegno necessario per apprendere un'arte) queste fasi diventano un unico momento che riunisce cuore-idea-energia, integrandole, e genera il gesto finale esteticamente bello perché  frutto dell’armonia mentecorpo (yang-yin, cielo-terra). Se pensiamo ai  movimenti spesso ripetitivi  e senza bellezza e intelligenza tipica  delle ginnastiche occidentali (pesi o elastici…) riesce difficile  pensare ad un equilibrio mente corpo.

  • L'Officina è anche un'agenzia di "viaggi".

Si tratta di viaggi del corpo e nel corpo come architettura unitaria mentecorpo. Questo anche attraverso viaggi alla scoperta di architetture urbane scelte per la loro funzione integrativa individuale e psico-sociale. Si organizzano quindi anche esperienze di pratica all'interno delle architetture urbane - viste come dispositivi di integrazione psicocorporea e sociale al servizio del benessere dell'Uomo - che chiamiamo topoi, dalla parola greca topos che significa luogo inteso anche in senso immateriale. In particolare ci interessano gli edifici urbani storici, densi di simboli, e simboli essi stessi, ponte integrativo fra dimensione analogica (corpo e inconscio) e dimensione digitale (parola e consapevolezza). Qui, in modo circolare, individuo e società sono l'Unitas-Multiplex (Morin)

Opera: Mauro Massaro, Colpo di vento a Hopper Bridge.